<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>family office</title>
	<atom:link href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice</link>
	<description>la gestione dei patrimoni</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 07:59:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>CORNELIANI, COMBINAZIONE PERFETTA TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONE. Intervista esclusiva a Maurizio Corneliani, Finance, Legal e Strategic Marketing Director di Corneliani</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/corneliani-combinazione-perfetta-tra-tecnologia-e-tradizione-intervista-esclusiva-a-maurizio-corneliani-finance-legal-e-strategic-marketing-director-di-corneliani/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/corneliani-combinazione-perfetta-tra-tecnologia-e-tradizione-intervista-esclusiva-a-maurizio-corneliani-finance-legal-e-strategic-marketing-director-di-corneliani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4211</guid>
		<description><![CDATA[
Corneliani esordisce come impresa artigianale nel centro storico di Mantova. Con un’eleganza che fonde rigore e morbidezza, l’impresa garantisce continuità al percorso creato dai fondatori. In Corneliani la tradizione artigianale del marchio si lascia rinnovare dall’avanzamento tecnologico, puntando sempre all&#8217;unicità della bellezza dei propri prodotti. Corneliani è stata segnalata, attraverso la nostra Survey come potenziale finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.
La parola a Maurizio Corneliani, Finance, Legal e Strategic Marketing Director di Corneliani

Corneliani si distingue per creatività e coerenza stilistica, riassumendo il dialogo tra tradizione e tecnologia. Qual è la vostra mission?
La nostra mission è  creare prodotti per un consumatore internazionale, molto esigente, che abbia come valori principali qualità ed  eleganza. Un’ eleganza però in continuo rinnovamento che dia sempre spazio al sogno ed all’ emozione.

Il 2012 sarà un anno di grandi operazioni tra i pesi medi dell’economia italiana. Molte Pmi utilizzeranno le fusioni per recuperare volumi produttivi, oltre alla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Corneliani21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4213" title="Picture 062" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Corneliani21.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corneliani</strong> esordisce come impresa artigianale nel centro storico di Mantova. Con un’eleganza che fonde rigore e morbidezza, l’impresa garantisce continuità al percorso creato dai fondatori. In Corneliani la tradizione artigianale del marchio si lascia rinnovare dall’avanzamento tecnologico, puntando sempre all&#8217;unicità della bellezza dei propri prodotti. Corneliani è stata segnalata, attraverso la nostra <a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/survey-2012-le-migliori-imprese-professionisti-banche-premio-internazionale-le-fonti-10244.html">Survey</a> come potenziale finalista della seconda edizione del <a href="http://www.premiolefonti.it/"><strong>Premio Internazionale Le Fonti </strong></a>del prossimo 28 giugno.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola a <strong>Maurizio Corneliani</strong>, <strong><em>Finance, Legal e Strategic Marketing Director di Corneliani</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Corneliani si distingue per creatività e coerenza stilistica, riassumendo il dialogo tra tradizione e tecnologia. Qual è la vostra <em>mission?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra <em>mission</em> è  creare prodotti per un consumatore internazionale, molto esigente, che abbia come valori principali qualità ed  eleganza. Un’ eleganza però in continuo rinnovamento che dia sempre spazio al sogno ed all’ emozione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 2012 sarà un anno di grandi operazioni tra i pesi medi dell’economia italiana. Molte Pmi utilizzeranno le fusioni per recuperare volumi produttivi, oltre alla capacità di investimento. Le aziende si distribuiscono dunque in due filoni: le “prede” e i “ predatori”. In un articolo di <em>Economy</em>Corneliani appare nell’elenco dei “predatori” made in Italy…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Reputiamo di essere in un terzo filone in quanto non ci consideriamo né prede né predatori. Siamo un’azienda familiare cresciuta nella sana provincia di Mantova, attorniata da manager che hanno abbracciato il credo di quest’impresa familiare,  cresciuta in misura costante senza fare mai il passo più lungo della propria gamba. Non abbiamo debiti con le banche, la nostra posizione finanziaria è positiva. La nostra filosofia anche per il domani è quella di andare avanti in modo misurato, sempre padroni di quel che si fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un report di Barclays Capital stima anche quest’anno una crescita a doppia cifra dei ricavi delle maggiori griffe. Perché nonostante la crisi il mercato del lusso non conosce cedimenti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché il lusso, inteso ovviamente in senso positivo, è sinonimo di sogno, di emozione, di  esclusività, che sono tutti elementi di forte stimolo per il consumatore internazionale. Si sono inoltre affacciati al mercato del lusso economie  emergenti, come ad esempio i Paesi dell’ ex Unione Sovietica, la Cina, l’ India,  il Sud America che sono in grande sviluppo e che controbilanciano ampiamente  le ciclicità economiche di Europa e Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/corneliani-combinazione-perfetta-tra-tecnologia-e-tradizione-intervista-esclusiva-a-maurizio-corneliani-finance-legal-e-strategic-marketing-director-di-corneliani-10890.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/corneliani-combinazione-perfetta-tra-tecnologia-e-tradizione-intervista-esclusiva-a-maurizio-corneliani-finance-legal-e-strategic-marketing-director-di-corneliani-10890.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/corneliani-combinazione-perfetta-tra-tecnologia-e-tradizione-intervista-esclusiva-a-maurizio-corneliani-finance-legal-e-strategic-marketing-director-di-corneliani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IRIS COSTRUZIONI, ‘L’EDILIZIA ECO SOSTENIBILE DOVREBBE AVER GIÀ DA TEMPO ACQUISTATO CREDITO IN ITALIA’. Intervista esclusiva a Claudio De Santi, Presidente e Fondatore di IRIS Costruzioni</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/iris-costruzioni-%e2%80%98l%e2%80%99edilizia-eco-sostenibile-dovrebbe-aver-gia-da-tempo-acquistato-credito-in-italia%e2%80%99-intervista-esclusiva-a-claudio-de-santi-presidente-e-fondatore-di-iris/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/iris-costruzioni-%e2%80%98l%e2%80%99edilizia-eco-sostenibile-dovrebbe-aver-gia-da-tempo-acquistato-credito-in-italia%e2%80%99-intervista-esclusiva-a-claudio-de-santi-presidente-e-fondatore-di-iris/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4207</guid>
		<description><![CDATA[
IRIS Costruzioni è un&#8217;azienda edile nata nel 1983 e continua da cinque generazioni la tradizione della famiglia de Santi di Firenze. Disponendo di attrezzature moderne proprie e di numerosi mezzi da lavoro e da sempre all&#8217;avanguardia nella ricerca, l’azienda èstata segnalata attraverso la nostra Survey come potenziale finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.
La parola a Claudio De Santi, Presidente e Fondatore di IRIS Costruzioni.
 

IRIS Costruzioni è un&#8217;azienda edile. Qual è il vostro core business?
 La IRIS Costruzioni da me fondata nel 1983 deriva da cinque generazioni di famiglia impegnate nell’edilizia. L’azienda opera principalmente nel mercato del restauro monumentale, ristrutturazioni e nuove costruzioni insieme alla consociata Impresa San Giovanni. Comunque l’attività di restauro monumentale è il nostro core business.
 
 

 
Il mercato dell&#8217;edilizia ecosostenibile sta acquistando credito in Italia. Anche voi attuate delle strategie di eco sostenibilità?

Vorrei poter dire che l’edilizia eco sostenibile dovrebbe aver già da tempo acquistato credito in un’Italia che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/desanti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4208" title="desanti" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/desanti.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IRIS Costruzioni </strong>è un&#8217;azienda edile nata nel 1983 e continua da cinque generazioni la tradizione della famiglia de Santi di Firenze. Disponendo di attrezzature moderne proprie e di numerosi mezzi da lavoro e da sempre all&#8217;avanguardia nella ricerca, l’azienda èstata segnalata attraverso la nostra <a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/survey-2012-le-migliori-imprese-professionisti-banche-premio-internazionale-le-fonti-10244.html">Survey</a> come potenziale finalista della seconda edizione del <strong><a href="http://www.premiolefonti.it/">Premio Internazionale Le Fonti </a></strong>del prossimo 28 giugno.<span id="more-4207"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La parola a <strong>Claudio De Santi, <em>Presidente e Fondatore di IRIS Costruzioni</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IRIS Costruzioni è un&#8217;azienda edile. Qual è il vostro <em>core business</em>?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>La IRIS Costruzioni da me fondata nel 1983 deriva da cinque generazioni di famiglia impegnate nell’edilizia. L’azienda opera principalmente nel mercato del restauro monumentale, ristrutturazioni e nuove costruzioni insieme alla consociata Impresa San Giovanni. Comunque l’attività di restauro monumentale è il nostro <em>core business</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mercato dell&#8217;edilizia ecosostenibile sta acquistando credito in Italia. Anche voi attuate delle strategie di eco sostenibilità?</strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei poter dire che l’edilizia eco sostenibile dovrebbe aver già da tempo acquistato credito in un’Italia che sempre più dovrebbe dedicarsi alla cura del paesaggio, del turismo ecologico e compatibile, delle energie alternative e di quanto altro possa consentire di tramandare il territorio e l’ambiente in generale ai nostri figli. Purtroppo per far questo ci vuole “mercato in crescita” oltre che sensibilità ed educazione personale. Il periodo di recessione “voluta” in cui siamo immersi non favorisce strategie di eco sostenibilità che preferirei meglio definire come “eco compatibilità” . Intendo dire che oggi abbiamo le tecniche per rendere compatibile all’uso umano un territorio con le opportune cautele e controlli che dovrebbero essere eseguiti sotto la responsabilità delle pubbliche amministrazioni. Purtroppo spesso ci nascondiamo dietro la parola “eco sostenibilità” per intercludere ad un uso moderato e controllato territori di cui alla fine si perdono i connotati ei manufatti edilizi che sono invece parte importante della storia del territorio. Ultimamente ho rivisitato l’isola di Pianosa nell’Arcipelago Toscano che è un po’ l’emblema di questo modo di fare; con la non capacità di controllare e sviluppare testimonianze storiche, agricole e civili si preferisce intercludere e perdere. Questo è un gioco al massacro!<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia punta ad estendere l’area “green” a tutto il Mediterraneo….</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Certo, l’Italia dovrebbe estendere un soft green a tutto il Mediterraneo dove l’eco compatibile dovrebbe avere la meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/iris-costruzioni-%E2%80%98l%E2%80%99edilizia-eco-sostenibile-dovrebbe-aver-gi%C3%80-da-tempo-acquistato-credito-in-italia%E2%80%99-intervista-esclusiva-a-claudio-de-santi-presidente-e-fondatore-di-iris-costruzioni-10885.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/iris-costruzioni-%E2%80%98l%E2%80%99edilizia-eco-sostenibile-dovrebbe-aver-gi%C3%80-da-tempo-acquistato-credito-in-italia%E2%80%99-intervista-esclusiva-a-claudio-de-santi-presidente-e-fondatore-di-iris-costruzioni-10885.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/iris-costruzioni-%e2%80%98l%e2%80%99edilizia-eco-sostenibile-dovrebbe-aver-gia-da-tempo-acquistato-credito-in-italia%e2%80%99-intervista-esclusiva-a-claudio-de-santi-presidente-e-fondatore-di-iris/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIFORMA FISCALE E ALTRE &#8216;MAGIE&#8217; ELETTORALI. L&#8217;analisi di Simon Johnson, ex Capo Economista dell&#8217;FMI sulle proposte in materia tributaria dei candidati alla Casa Bianca</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/riforma-fiscale-e-altre-magie-elettorali-lanalisi-di-simon-johnson-ex-capo-economista-dellfmi-sulle-proposte-in-materia-tributaria-dei-candidati-alla-casa-bianca/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/riforma-fiscale-e-altre-magie-elettorali-lanalisi-di-simon-johnson-ex-capo-economista-dellfmi-sulle-proposte-in-materia-tributaria-dei-candidati-alla-casa-bianca/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4204</guid>
		<description><![CDATA[
WASHINGTON, DC – Negli Stati Uniti è arrivato inesorabile il momento di pagare le imposte – la temuta scadenza di metà aprile per la compilazione dei modelli di versamento. Ma ora è passato. Il sistema –e come ben sanno gli americani – è diventato penosamente complesso, con numerose scappatoie in cui infilarsi. Il timore di un controllo da parte dell’Internal Revenue Service aleggia nelle case di tutto il Paese.
In un momento così sensibile, non sorprende che i politici lancino l’idea di “riforma fiscale” – come a suggerire di poter semplificare il sistema, eliminare le scappatoie e utilizzare i proventi per ridurre le aliquote fiscali. Il fascino di questi appelli è che un giro di vite sull’elusione fiscale di altri significherebbe meno tasse per tutti in futuro.
Utilizzando il gergo politico sempre più diffuso nell’ambiente, la riforma fiscale viene definita “revenue neutral”, ossia non modificherà il totale delle entrate fiscali per il governo, quindi né aggraverà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/johnsonblog.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4205" title="johnsonblog" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/johnsonblog.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">WASHINGTON, DC – <strong>Negli Stati Uniti è arrivato inesorabile il momento di pagare le imposte</strong> – la temuta scadenza di metà aprile per la compilazione dei modelli di versamento. Ma ora è passato. Il sistema –e come ben sanno gli americani – è diventato penosamente complesso, con numerose scappatoie in cui infilarsi. Il timore di un controllo da parte dell’Internal Revenue Service aleggia nelle case di tutto il Paese.<span id="more-4204"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In un momento così sensibile, non sorprende che i politici lancino l’idea di <strong>“riforma fiscale”</strong> – come a suggerire di poter semplificare il sistema, eliminare le scappatoie e utilizzare i proventi per ridurre le aliquote fiscali. <strong>Il fascino di questi appelli è che un giro di vite sull’elusione fiscale di altri significherebbe meno tasse per tutti in futuro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzando il gergo politico sempre più diffuso nell’ambiente, <strong>la riforma fiscale viene definita</strong> “<strong><em>revenue neutral</em></strong>”, ossia non modificherà il totale delle entrate fiscali per il governo, quindi né aggraverà il deficit di bilancio né farà lievitare il debito nazionale. Il messaggio subliminale è di poter avere tutto ciò che ci si aspetta attualmente in termini di servizi pubblici a un costo inferiore a quello attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema con questa visione di riforma fiscale è che <strong>si tratta di pura magia</strong> – un’illusione allettante ma priva di fondamento. Prendiamo le recenti dichiarazioni di <strong><em>Mitt Romney</em></strong> – ora probabile candidato repubblicano per sfidare il <strong><em>Presidente Barack Obama</em></strong> a novembre. <strong>Romney intende tagliare le aliquote fiscali</strong>, principalmente <strong>per favorire le fasce più alte nella distribuzione dei redditi</strong>. Intende altresì eliminare le scappatoie, ma nessun dettaglio da lui offerto è troppo plausibile. La sua proposta migliore – eliminare le detrazioni fiscali sui mutui per la seconda casa – non sarebbe di grande aiuto per le casse pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obama si è mosso solo leggermente meglio</strong>. Mentre parla meno di “riforma fiscale”, cerca di far passare il messaggio che <strong>il puro innalzamento delle tasse per i più ricchi</strong> – il famigerato 1% –<strong>porterà sotto controllo il bilancio e il debito nazionale</strong>. Anche questa è un’idea campata in aria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli americani</strong> – e i contribuenti di molti altri Paesi – <strong>hanno bisogno di un approccio più trasparente per valutare le proposte di bilancio dei candidati.</strong> Negli Usa, esistono gruppi che offrono le proprie valutazioni, come la <em>Committee for a Responsible Federal Budget</em>, che ha fornito un servizio ammirevole nel valutare i piani fiscali dei candidati rivali per la nomina repubblicana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che in un’elezione dove la posta in gioco è alta e la polarizzazione profonda, <strong>di chi possono fidarsi gli elettori?</strong> Tutti hanno un programma, presunto o reale. Sarà messa in discussione la veridicità di qualsiasi organizzazione finanziata da specifici individui o gestita tramite canali societari poco trasparenti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/riforma-fiscale-e-altre-%E2%80%99magie%E2%80%99-elettorali-l%E2%80%99analisi-di-simon-johnson-ex-capo-economista-dell%E2%80%99fmi-sulle-proposte-in-materia-tributaria-dei-candidati-alla-casa-bianca-10878.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/riforma-fiscale-e-altre-%E2%80%99magie%E2%80%99-elettorali-l%E2%80%99analisi-di-simon-johnson-ex-capo-economista-dell%E2%80%99fmi-sulle-proposte-in-materia-tributaria-dei-candidati-alla-casa-bianca-10878.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/riforma-fiscale-e-altre-magie-elettorali-lanalisi-di-simon-johnson-ex-capo-economista-dellfmi-sulle-proposte-in-materia-tributaria-dei-candidati-alla-casa-bianca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIULIO BARBIERI, ‘INVESTIRE NELLA TECNOLOGIA è L’UNICA STRATEGIA PER USCIRE DALLA CRISI’. Intervista esclusiva con Giulio Barbieri, Presidente di Giulio Barbieri S.p.A</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/giulio-barbieri-%e2%80%98investire-nella-tecnologia-e-l%e2%80%99unica-strategia-per-uscire-dalla-crisi%e2%80%99-intervista-esclusiva-con-giulio-barbieri-presidente-di-giulio-barbieri-s-p-a/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/giulio-barbieri-%e2%80%98investire-nella-tecnologia-e-l%e2%80%99unica-strategia-per-uscire-dalla-crisi%e2%80%99-intervista-esclusiva-con-giulio-barbieri-presidente-di-giulio-barbieri-s-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4201</guid>
		<description><![CDATA[
La società Giulio Barbieri S.p.A ha progettato e realizzato i primi modelli di gazebo e tunnel estensibili nel 1990, diventando in breve tempo azienda leader nel commercio di strutture modulari in alluminio, conquistando fiducia e stima tra gli operatori internazionali del settore.
L’azienda è stata segnalata attraverso la nostra Survey come potenziale finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.
L&#8217;eleganza e l&#8217;affidabilità degli articoli prodotti ha portato l’impresa al consolidamento della propria posizione sul mercato grazie all&#8217;assoluta disponibilità e capacità nel soddisfare le richieste sempre più complesse.
Ne abbiamo parlato con Giulio Barbieri, Presidente di Giulio Barbieri S.p.A.
 

Giulio Barbieri S.p.A è un’ azienda leader nella produzione di strutture modulari in alluminio. Qual è la vostramission?  

La nostra mission è portare nel mondo delle strutture che siano espressione del made in Italy, che siano tecnologicamente molto avanzate e che  possano segnare un percorso nuovo in queste strutture dedicate al fotovoltaico e anche ad altri usi.
 

 

In ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/barbieri2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4202" title="barbieri2" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/barbieri2.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La società <strong>Giulio Barbieri S.p.A</strong> ha progettato e realizzato i primi modelli di gazebo e tunnel estensibili nel 1990, diventando in breve tempo azienda leader nel commercio di strutture modulari in alluminio, conquistando fiducia e stima tra gli operatori internazionali del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda è stata segnalata attraverso la nostra <a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/survey-2012-le-migliori-imprese-professionisti-banche-premio-internazionale-le-fonti-10244.html">Survey</a> come potenziale finalista della seconda edizione del <a href="http://www.premiolefonti.it/"><strong>Premio Internazionale Le Fonti </strong></a>del prossimo 28 giugno.<span id="more-4201"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eleganza e l&#8217;affidabilità degli articoli prodotti ha portato l’impresa al consolidamento della propria posizione sul mercato grazie all&#8217;assoluta disponibilità e capacità nel soddisfare le richieste sempre più complesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne abbiamo parlato con <strong>Giulio Barbieri, <em>Presidente di Giulio Barbieri S.p.A.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulio Barbieri S.p.A è un’</strong><strong> </strong><strong>azienda leader nella produzione di strutture modulari in alluminio. Qual è la vostra<em>m</em></strong><strong><em>ission?</em></strong> <strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra <em>mission</em> è portare nel mondo delle strutture che siano espressione del <em>made in Italy</em>, che siano tecnologicamente molto avanzate e che  possano segnare un percorso nuovo in queste strutture dedicate al fotovoltaico e anche ad altri usi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In seguito alle politiche ambientali degli ultimi anni volte all&#8217;incentivazione delle energie rinnovabili, l&#8217;azienda ha sviluppato e commercializzato con grande successo la pensilina fotovoltaica completa di pannelli solari. Perché è importante investire nella green economy? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È importante per il nostro futuro energetico e poi perché i costi dell’energia nei prossimi anni aumenteranno notevolmente. Il costo del petrolio, come tutti possiamo appurare,  sta aumentando in maniera esponenziale. E penso che sia un ottimo investimento per il futuro poter creare energia a kilometri 0 e costi 0, come le pensiline che noi realizziamo: catturiamo energia e la mettiamo a disposizione in loco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ministro dell’ambiente Clini di recente ha affermato:  &#8220;Non ci sono tagli al fotovoltaico. Il decreto del 2011 prevedeva che quando il livello degli incentivi fosse arrivato a 6 miliardi, il profilo andava rimodulato tenendo conto della dimensione degli incentivi perché il tetto massimo e&#8217; di 7 miliardi all&#8217;anno. Quindi, abbiamo ancora 1,3 miliardi che dobbiamo utilizzare al meglio&#8221;. Qual è la sua opinione in merito?</strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Invece penso che il con il quinto conto energia il taglio venga fatto, ed è un peccato perché comunque l’Italia è tra i Paesi che hanno fatto passi da gigante in questo campo. Naturalmente non ci aspettava un’evoluzione così rapida. Questo ha portato a una diminuzione dei costi degli impianti, quindi a mio avviso c’è un giusto bilanciamento tra quello che è il contribuito e quello che è il costo dell’impianto per produrre. L’Italia è ancora ai primi posti come convenienza da un punto di vista economico, mentre in altri Paesi del Nord Europa dove hanno meno sole e più fotovoltaico la convenienza è minima. È una questione culturale, e vorrei si sviluppasse la cultura civica di creare energia anche nel nostro Paese. Quindi, rispettiamo il conto energia e vediamo come viene formulato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/giulio-barbieri-%E2%80%98investire-nella-tecnologia-%C3%A8-l%E2%80%99unica-strategia-per-uscire-dalla-crisi%E2%80%99-intervista-esclusiva-con-giulio-barbieri-presidente-di-giulio-barbieri-s-p-a-10877.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/giulio-barbieri-%E2%80%98investire-nella-tecnologia-%C3%A8-l%E2%80%99unica-strategia-per-uscire-dalla-crisi%E2%80%99-intervista-esclusiva-con-giulio-barbieri-presidente-di-giulio-barbieri-s-p-a-10877.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/giulio-barbieri-%e2%80%98investire-nella-tecnologia-e-l%e2%80%99unica-strategia-per-uscire-dalla-crisi%e2%80%99-intervista-esclusiva-con-giulio-barbieri-presidente-di-giulio-barbieri-s-p-a/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INVESTIMENTI RESPONSABILI, LAVORO DI GRUPPO E ATTENZIONE AL MERCATO. Grazie a questi elementi Threadneedle ha una massa in gestione ai suoi massimi storici. L’intervista esclusiva ad Alessandro Aspesi, Country Head di Threadneedle Investments Italia</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/investimenti-responsabili-lavoro-di-gruppo-e-attenzione-al-mercato-grazie-a-questi-elementi-threadneedle-ha-una-massa-in-gestione-ai-suoi-massimi-storici-l%e2%80%99intervista-esclusiva-ad-alessandr/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/investimenti-responsabili-lavoro-di-gruppo-e-attenzione-al-mercato-grazie-a-questi-elementi-threadneedle-ha-una-massa-in-gestione-ai-suoi-massimi-storici-l%e2%80%99intervista-esclusiva-ad-alessandr/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4198</guid>
		<description><![CDATA[
Fondata nel 1994, Threadneedle è interamente controllata da Ameriprise Financial, una società d&#8217;investimento quotata alla borsa di New York (NYSE). Malgrado la crescita rispetto all’esordio, avvenuto nel settore assicurativo del Regno Unito, il gruppo ha mantenuto la propria autonomia e capacità di innovare. Threadneedle gestisce attività per conto di clienti di ogni parte dell&#8217;Europa, dell&#8217;Asia e degli Stati Uniti, inclusi piani pensionistici, compagnie assicurative, investitori privati, società, fondi comuni e società affiliate. Il team di investimento opera su tutti i principali mercati del mondo e in tutte le maggiori asset class &#8211; dai titoli azionari a quelli a reddito fisso e dai titoli immobiliari  ai  portafogli a ritorno assoluto nonché gli investimenti alternativi. Di investimenti (compresi quelli responsabili), di rapporto rischio/rendimento e di luci e ombre del risparmio gestito abbiamo parlato con Alessandro Aspesi,Country Head di Threadneedle Investments Italia.



 
Come obiettivo primario, Threadneedle si pone il conseguimento dei massimi rendimenti possibili. Come ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Aspesi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4199" title="Aspesi" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Aspesi.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fondata nel 1994, <strong>Threadneedle</strong> è interamente controllata da Ameriprise Financial, una società d&#8217;investimento quotata alla borsa di New York (NYSE). Malgrado la crescita rispetto all’esordio, avvenuto nel settore assicurativo del Regno Unito, il gruppo ha mantenuto la propria autonomia e capacità di innovare. Threadneedle gestisce attività per conto di clienti di ogni parte dell&#8217;Europa, dell&#8217;Asia e degli Stati Uniti, inclusi piani pensionistici, compagnie assicurative, investitori privati, società, fondi comuni e società affiliate. <span id="more-4198"></span>Il team di investimento opera su tutti i principali mercati del mondo e in tutte le maggiori asset class &#8211; dai titoli azionari a quelli a reddito fisso e dai titoli immobiliari  ai  portafogli a ritorno assoluto nonché gli investimenti alternativi. Di investimenti (compresi quelli responsabili), di rapporto rischio/rendimento e di luci e ombre del risparmio gestito abbiamo parlato con <strong>Alessandro Aspesi</strong>,<strong><em>Country Head di Threadneedle Investments Italia</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come obiettivo primario, Threadneedle si pone il conseguimento dei massimi rendimenti possibili. Come si persegue un obiettivo così ambizioso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Threadneedle é una casa di gestione storica dell’asset management anglosassone che ha sempre mirato alla ricerca della performance con uno stretto controllo del rischio. Il nostro obiettivo è gestire al meglio il patrimonio dei nostri clienti istituzionali e dei fondi avendo sempre in mente il rischio che dobbiamo impiegare. Crediamo fermamente che questi obiettivi siano percorribili con un approccio collegiale, con lo scambio d’idee ed il confronto. Pensiamo che il pensiero collettivo sia decisamente più forte del culto del gestore star. La dinamicità dello stile di gestione è un altro elemento fondamentale della nostra filosofia d’investimento. Non crediamo che un singolo stile di gestione possa produrre costantemente extra rendimento. Per noi lo stile di gestione è semplicemente la conseguenza del contesto di mercato che vediamo e dei titoli nei quali crediamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siete attualmente uno dei gestori patrimoniali europei di maggior successo e, nonostante la vostra costante crescita ed espansione in Asia, America del Nord e Australia, continuate a concentrarvi sulle esigenze dei vostri singoli clienti…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I clienti sono il nostro bene più prezioso. Threadneedle non dispone di una propria rete distributiva e quindi l’attenzione e la soddisfazione delle esigenze dei clienti sono il nostro obiettivo primario. Non siamo una casa propensa a seguire le mode, le strategie che offriamo hanno in alcuni casi oltre 50 anni di storia. Anche le strategie alternative come hedge funds e fondi a ritorno assoluto a liquidità giornaliera risalgono al 1999. Il miglior biglietto da visita per una società di gestione è essere consistente nel tempo ed avere strategie e processi di gestione ripetibili nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/investimenti-responsabili-lavoro-di-gruppo-e-attenzione-al-mercato-grazie-a-questi-elementi-threadneedle-ha-una-massa-in-gestione-ai-suoi-massimi-storici-l%E2%80%99intervista-esclusiva-ad-alessandro-aspesi-country-head-di-threadneedle-investments-italia-10876.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/investimenti-responsabili-lavoro-di-gruppo-e-attenzione-al-mercato-grazie-a-questi-elementi-threadneedle-ha-una-massa-in-gestione-ai-suoi-massimi-storici-l%E2%80%99intervista-esclusiva-ad-alessandro-aspesi-country-head-di-threadneedle-investments-italia-10876.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/investimenti-responsabili-lavoro-di-gruppo-e-attenzione-al-mercato-grazie-a-questi-elementi-threadneedle-ha-una-massa-in-gestione-ai-suoi-massimi-storici-l%e2%80%99intervista-esclusiva-ad-alessandr/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIPRESA ECONOMICA, MEGLIO LA FED O LA BCE? L&#8217;analisi di Daniel Gros, Direttore del Center for European Policy Studies</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/ripresa-economica-meglio-la-fed-o-la-bce-lanalisi-di-daniel-gros-direttore-del-center-for-european-policy-studies/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/ripresa-economica-meglio-la-fed-o-la-bce-lanalisi-di-daniel-gros-direttore-del-center-for-european-policy-studies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4195</guid>
		<description><![CDATA[
BRUXELLES – A più di tre anni dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2008, chi fa di più per realizzare la ripresa economica, l’Europa o gli Stati Uniti? La Federal Reserve ha completato il secondo giro del cosiddetto “quantitative easing”, ossial’alleggerimento quantitativo, mentre la Banca Centrale europea ha sparato due colpi dalla sua grande pistola, la cosiddettaoperazione di rifinanziamento a lungo termine (ORLT), fornendo più di mille miliardi di euro (1.3 mila miliardi di dollari) di finanziamento a basso costo per tre anni alle banche della zona euro.

Per qualche tempo, si è sostenuto che la Fed si stesse dando più da fare per stimolare l’economia, perché, utilizzando il 2007 come punto di riferimento, ha ampliato il suo bilancio proporzionalmente più di quanto fatto dalla BCE. Ma la BCE ora ha recuperato. Il suo bilancio ammonta a circa 2.8 mila miliardi, vicino al 30% del PIL della zona euro, rispetto al bilancio della Fed di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/gros.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4196" title="00000122.jpg" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/gros.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">BRUXELLES – A più di tre anni dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2008, chi <strong>fa di più per realizzare la ripresa economica, l’Europa o gli Stati Uniti?</strong> La Federal Reserve ha completato il secondo giro del cosiddetto “<em>quantitative easing</em>”, ossia<strong>l’alleggerimento quantitativo</strong>, mentre la Banca Centrale europea ha sparato due colpi dalla sua grande pistola, la cosiddetta<strong>operazione di rifinanziamento a lungo termine</strong> (ORLT), fornendo più di mille miliardi di euro (1.3 mila miliardi di dollari) di finanziamento a basso costo per tre anni alle banche della zona euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per qualche tempo, si è sostenuto che la Fed si stesse dando più da fare per stimolare l’economia, perché, utilizzando il 2007 come punto di riferimento, ha ampliato il suo bilancio proporzionalmente più di quanto fatto dalla BCE. Ma <strong>la BCE ora ha recuperato</strong>. <strong>Il suo bilancio ammonta a circa 2.8 mila miliardi, vicino al 30% del PIL della zona euro</strong>, rispetto al bilancio della Fed di circa il 20% del PIL statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia <strong>tra i due c’è una differenza qualitativa</strong> che è più importante della taglia dei rispettivi bilanci: <strong>la Fed compra quasi esclusivamente titoli privi di rischio</strong> (come le obbligazioni del governo americano), <strong>mentre la BCE ha acquistato</strong> (quantità molto minori di) <strong>titoli rischiosi, a causa dei quali il mercato si stava prosciugando</strong>. Inoltre <strong>la Fed concede pochissimi prestiti alle banche, laddove la BCE ha fatto prestiti di quantità enormi </strong>alle banche deboli (che non avrebbero potuto ottenere finanziamenti dal mercato). In breve, l’alleggerimento quantitativo non è la stessa cosa della facilitazione del credito, il cosiddetto “<strong><em>credit easing</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La teoria alla base del “<em>quantitative easing</em>” è che la banca centrale può abbassare i tassi di interesse a lungo termine se acquista grandi quantità di obbligazioni a lungo termine del governo con i depositi che riceve dalle banche. Al contrario, la facilitazione del credito della BCE è motivata da un interesse pratico: le banche di alcune aree della zona euro – vale a dire, quelle dei paesi in difficoltà alla sua periferia- sono state effettivamente tagliate fuori dal mercato interbancario.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/ripresa-economica-meglio-la-fed-o-la-bce-l%E2%80%99analisi-di-daniel-gros-direttore-del-center-for-european-policy-studies-10868.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/ripresa-economica-meglio-la-fed-o-la-bce-l%E2%80%99analisi-di-daniel-gros-direttore-del-center-for-european-policy-studies-10868.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/ripresa-economica-meglio-la-fed-o-la-bce-lanalisi-di-daniel-gros-direttore-del-center-for-european-policy-studies/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BOOM DEL PRIVATE EQUITY IN ITALIA, NUOVI SBOCCHI LAVORATIVI IN VISTA. AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL MASTER IN PRIVATE EQUITY E M&amp;A LE FONTI</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/boom-del-private-equity-in-italia-nuovi-sbocchi-lavorativi-in-vista-al-via-la-terza-edizione-del-master-in-private-equity-e-ma-le-fonti/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/boom-del-private-equity-in-italia-nuovi-sbocchi-lavorativi-in-vista-al-via-la-terza-edizione-del-master-in-private-equity-e-ma-le-fonti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4192</guid>
		<description><![CDATA[
Finalmente anche il settore strategico del Private Equity nostrano incomincia a dare forti segnali di ripresa. In particolare secondo i dati Aifi  in collaborazione con PwC &#8211; Transaction Services, sul mercato italiano del capitale di rischio, ammontano a 3,6 miliardi di euro gli investimenti nel corso del 2011 dagli operatori di private equity e venture capital attivi in Italia, un valore che mostra un incremento del 46% rispetto ai 2,5 miliardi registrati l&#8217;anno prima. In forte incremenrto anche il numero di operazioni, passato da 292 a 326 (+12%).
&#8220;Nonostante il 2011 sia stato un anno impegnativo per molti segmenti dell&#8217;economia e della finanza, &#8211; commenta Giampio Bracchi, Presidente Aifi &#8211; il mercato italiano del private equity e venture capital ha mostrato importanti segnali di ripresa. In particolare, si è osservato un consolidamento dell&#8217;impegno degli operatori a fianco delle molte valide imprese che caratterizzano il segmento del mid market italiano&#8221;.
In prospettiva dei nuovi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/mastermeagrafico2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4193" title="mastermeagrafico2" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/mastermeagrafico2.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente anche il settore strategico del <em>Private Equity </em>nostrano incomincia a dare forti segnali di ripresa. In particolare secondo i dati Aifi  in collaborazione con PwC &#8211; Transaction Services, sul mercato italiano del capitale di rischio, ammontano a 3,6 miliardi di euro gli investimenti nel corso del 2011 dagli operatori di private equity e venture capital attivi in Italia, un valore che mostra un incremento del 46% rispetto ai 2,5 miliardi registrati l&#8217;anno prima. In forte incremenrto anche il numero di operazioni, passato da 292 a 326 (+12%).<span id="more-4192"></span></p>
<div style="text-align: justify;">&#8220;Nonostante il 2011 sia stato un anno impegnativo per molti segmenti dell&#8217;economia e della finanza, &#8211; commenta Giampio Bracchi, Presidente Aifi &#8211; il mercato italiano del private equity e venture capital ha mostrato importanti segnali di ripresa. In particolare, si è osservato un consolidamento dell&#8217;impegno degli operatori a fianco delle molte valide imprese che caratterizzano il segmento del mid market italiano&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">In prospettiva dei nuovi sbocchi lavorativi di operatori specializzati si segnala che l’<strong>8 giugno 2012</strong> a Milano inizierà il <strong><a href="http://www.editricelefonti.it/mea/">Master internazionale in Private Equity e M&amp;A</a> </strong>del <strong>Gruppo Editrice Le Fonti</strong>, giunto alla <strong>III edizione</strong>, con la presenza dei principali operatori del settore sia come docenti qualificati che come testimonial d’eccezione. Tra gli elementi di forza del master in private equity la possibilità di poter lavorare a stretto contatto con l’elite finanziaria italiana.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">continua</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/boom-del-private-equity-in-italia-nuovi-sbocchi-lavorativi-in-vista-al-via-la-terza-edizione-del-master-in-private-equity-e-m-a-le-fonti-10847.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/boom-del-private-equity-in-italia-nuovi-sbocchi-lavorativi-in-vista-al-via-la-terza-edizione-del-master-in-private-equity-e-m-a-le-fonti-10847.html</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/boom-del-private-equity-in-italia-nuovi-sbocchi-lavorativi-in-vista-al-via-la-terza-edizione-del-master-in-private-equity-e-ma-le-fonti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FIDIA, SERIETA’ E OPEROSITA’ PER UNA CRESCITA COSTANTE. Intervista esclusiva a Giuseppe Morfino, Amministratore Delegato di Fidia</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/fidia-serieta%e2%80%99-e-operosita%e2%80%99-per-una-crescita-costante-intervista-esclusiva-a-giuseppe-morfino-amministratore-delegato-di-fidia/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/fidia-serieta%e2%80%99-e-operosita%e2%80%99-per-una-crescita-costante-intervista-esclusiva-a-giuseppe-morfino-amministratore-delegato-di-fidia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4188</guid>
		<description><![CDATA[
Fidia sin dalla sua fondazione è fra i leader mondiali nel settore dei Controlli Numerici e della fresatura di superfici complesse ed èstata segnalata attraverso la nostra Survey come potenziale finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno. L’eccellenza tecnologica, la costante innovazione, l’elevata professionalità delle risorse umane, la presenza diretta in tutti i più importanti mercati internazionali sono i fattori alla base del successo di Fidia in oltre trent’anni di attività. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Morfino, Amministratore Delegato di Fidia.

 
 
Fidia è un gruppo leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse.  In cosa consiste la vostra mission? 
La mission di ogni azienda è quella di creare valore per i propri azionisti nonché reddito per i propri dipendenti e fornitori. Se invece per mission si intendono le strategie ed i metodi che Fidia adotta per raggiungere lo scopo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Morfino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4189" title="Morfino" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/Morfino.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fidia</strong> sin dalla sua fondazione è fra i leader mondiali nel settore dei Controlli Numerici e della fresatura di superfici complesse ed èstata segnalata attraverso la nostra <a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/survey-2012-le-migliori-imprese-professionisti-banche-premio-internazionale-le-fonti-10244.html">Survey</a> come potenziale finalista della seconda edizione del <strong><a href="http://www.premiolefonti.it/">Premio Internazionale Le Fonti </a></strong>del prossimo 28 giugno. L’eccellenza tecnologica, la costante innovazione, l’elevata professionalità delle risorse umane, la presenza diretta in tutti i più importanti mercati internazionali sono i fattori alla base del successo di Fidia in oltre trent’anni di attività<strong>. </strong>Ne abbiamo parlato con <strong>Giuseppe Morfino, <em>Amministratore Delegato di Fidia.<span id="more-4188"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fidia è un gruppo leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse.  In cosa consiste la vostra <em>mission?</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La<em> mission</em> di ogni azienda è quella di creare valore per i propri azionisti nonché reddito per i propri dipendenti e fornitori. Se invece per <em>mission</em> si intendono le strategie ed i metodi che Fidia adotta per raggiungere lo scopo potrei rispondere che il focus e&#8217; molto centrato su ricerca e sviluppo e servizi ai clienti. Infatti investire in r&amp;d è il solo modo per offrire ai clienti soluzioni sempre vicine ai loro bisogni, alle loro nuove tecnologie e processi produttivi ed è il solo modo per essere competitivi nel medio lungo termine. I servizi, training e manutenzione, efficaci e tempestivi, sono determinanti per fidelizzare i propri clienti, garantendo loro qualità e puntualità produttiva. Molto spesso i nostri macchinari sono preferiti alla concorrenza, meno costosa, grazie alla qualità dei nostri servizi. Se poi per <em>mission</em> intendiamo il nostro mestiere, devo dire che e&#8217; affascinante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>In che senso affascinante?</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È affascinante in tre modalità. Geograficamente, perché  i nostri clienti vanno dalla Nuova Zelanda all&#8217;Islanda, dalle gelide pianure siberiane agli aridi altopiani messicani, da metropoli come Pechino e Chicago ai meravigliosi paesi del Monferrato. Tecnologicamente,  perché spaziamo dalla meccanica di precisione, all&#8217;elettronica, all&#8217;informatica, alla matematica: una moderna macchina utensile a controllo numerico è un affascinante concentrato di tecnologie. infine artisticamente, poiché quando parliamo di calcolo e fresatura di forme complesse parliamo di carrozzerie di automobili, di aerei, di motori a turbina, di scarpe, sci, di generatori eolici ed anche di una macchina per fare un buon caffè.  Fidia è a metà strada tra i designer ed i processi produttivi,siamo un anello fondamentale del terribile &#8220;time to market&#8221; ed e&#8217; molto stimolante, anche se forse è un po’ scomodo trovarsi tra l’incudine e il martello.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/fidia-serieta%E2%80%99-e-operosita%E2%80%99-per-una-crescita-costante-intervista-esclusiva-a-giuseppe-morfino-amministratore-delegato-di-fidia-10842.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/fidia-serieta%E2%80%99-e-operosita%E2%80%99-per-una-crescita-costante-intervista-esclusiva-a-giuseppe-morfino-amministratore-delegato-di-fidia-10842.html</a></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/fidia-serieta%e2%80%99-e-operosita%e2%80%99-per-una-crescita-costante-intervista-esclusiva-a-giuseppe-morfino-amministratore-delegato-di-fidia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CONAFI PRESTITO&#8217;, QUALITA&#8217; E TRASPARENZA NEI FINANZIAMENTI. L&#8217;intervista esclusiva a Nunzio Chiolo, Presidente e Amministratore Delegato di Conafi Prestitò</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/conafi-prestito-qualita-e-trasparenza-nei-finanziamenti-lintervista-esclusiva-a-nunzio-chiolo-presidente-e-amministratore-delegato-di-conafi-prestito/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/conafi-prestito-qualita-e-trasparenza-nei-finanziamenti-lintervista-esclusiva-a-nunzio-chiolo-presidente-e-amministratore-delegato-di-conafi-prestito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4185</guid>
		<description><![CDATA[
Conafi Prestitò, società con sede a Torino, è un intermediario finanziario, attivo nel settore dei prestiti personali. Divenuta il punto di riferimento del mercato dei finanziamenti, la società è cresciuta tanto da essere stata segnalata attraverso la nostra Survey come potenziale finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.
Da sempre contraddistintasi sul mercato come uno dei pochi operatori che abbia apportato innovazioni nel settore del credito al consumo, continua a studiare nuove strategie. Ne abbiamo parlato con Nunzio Chiolo, Presidente e Amministratore Delegato di Conafi Prestitò. 
 
 
Conafi nasce come società di consulenza finanziaria e assicurativa. Dopo alcuni anni si specializza nel settore dei prestiti personali. Qual è la vostra mission?
Conafi Prestitò S.p.A. è un intermediario finanziario, iscritto all&#8217;elenco generale ex art 106 e all&#8217;elenco speciale ex art. 107 &#8211; del Testo Unico Bancario. La Società è attiva nel settore dei prestiti personali, specializzata nei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/coonafi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4186" title="coonafi" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/coonafi.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conafi Prestitò</strong>, società con sede a Torino, è un intermediario finanziario, attivo nel settore dei prestiti personali. Divenuta il punto di riferimento del mercato dei finanziamenti, la società è cresciuta tanto da essere stata segnalata attraverso la nostra <a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/survey-2012-le-migliori-imprese-professionisti-banche-premio-internazionale-le-fonti-10244.html">Survey</a> come potenziale finalista della seconda edizione del <a href="http://www.premiolefonti.it/"><strong>Premio Internazionale Le Fonti </strong></a>del prossimo 28 giugno.</p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre contraddistintasi sul mercato come uno dei pochi operatori che abbia apportato innovazioni nel settore del credito al consumo, continua a studiare nuove strategie. Ne abbiamo parlato con <strong>Nunzio Chiolo, <em>Presidente e Amministratore Delegato di Conafi Prestitò.</em><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conafi nasce come società di consulenza finanziaria e assicurativa. Dopo alcuni anni si specializza nel settore dei prestiti personali. Qual è la vostra mission?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Conafi Prestitò S.p.A. è un intermediario finanziario, iscritto all&#8217;elenco generale ex art 106 e all&#8217;elenco speciale ex art. 107 &#8211; del Testo Unico Bancario. La Società è attiva nel settore dei prestiti personali, specializzata nei f<a title="Prestito Prestitò" href="http://www.prestitosulweb.it/" target="_blank">i</a>nanziamenti con rimborso mediante <a title="Cessione del quinto" href="http://www.prestitosulweb.it/" target="_blank">cessione del quinto</a> dello stipendio o pensione e delegazione di pagamento, prodotti finanziari caratterizzati da elevate garanzie che richiedono processi istruttori articolati in diverse fasi operative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la caratteristica che vi contraddistingue sul mercato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’adeguata struttura patrimoniale, la conoscenza approfondita del mercato di riferimento, il modello di business integrato verticalmente, la rete commerciale capillare sul territorio, il brand conosciuto sul quale abbiamo negli anni pianificato ingenti investimenti pubblicitari, la gestione interna delle attività istruttorie e l’informatizzazione dei processi sono tra gli elementi che contraddistinguono la nostra realtà sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si è evoluto il settore negli ultimi anni? Ha risentito della congiuntura negativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato ha registrato nel corso del 2011 una decisa contrazione in termini di volume (-9%, come evidenziato dai dati pubblicati da Assofin) risentendo sia degli effetti negativi del contesto macro-economico, sia del continuo rinnovamento normativo. La produzione del 2011 di Conafi, pari a circa 103 milioni di euro, è stata caratterizzata da un aumento dei margini di redditività, con un incremento quindi ancora significativo del valore dei finanziamenti intermediati (pari a circa l’8,5% rispetto al 2010).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/conafi-prestito%E2%80%99-qualita%E2%80%99-e-trasparenza-nei-finanziamenti-l%E2%80%99intervista-esclusiva-a-nunzio-chiolo-presidente-e-amministratore-delegato-di-conafi-prestit%C3%B2-10772.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/conafi-prestito%E2%80%99-qualita%E2%80%99-e-trasparenza-nei-finanziamenti-l%E2%80%99intervista-esclusiva-a-nunzio-chiolo-presidente-e-amministratore-delegato-di-conafi-prestit%C3%B2-10772.html</a></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/conafi-prestito-qualita-e-trasparenza-nei-finanziamenti-lintervista-esclusiva-a-nunzio-chiolo-presidente-e-amministratore-delegato-di-conafi-prestito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LANDI RENZO, UN’ECCELLENZA ITALIANA NELLA MOBILITÀ ECOLOGICA. Intervista a tuttotondo con Corrado Storchi, Public Affairs Manager di Landi Renzo</title>
		<link>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/landi-renzo-un%e2%80%99eccellenza-italiana-nella-mobilita-ecologica-intervista-a-tuttotondo-con-corrado-storchi-public-affairs-manager-di-landi-renzo/</link>
		<comments>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/landi-renzo-un%e2%80%99eccellenza-italiana-nella-mobilita-ecologica-intervista-a-tuttotondo-con-corrado-storchi-public-affairs-manager-di-landi-renzo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.editricelefonti.it/familyoffice/?p=4182</guid>
		<description><![CDATA[
Landi Renzo SpA è leader mondiale, con una quota internazionale di mercato che supera il 30%, nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione alternativi a Gpl e Metano per autotrazione. Il valore delle persone che costituiscono l&#8217;azienda, la responsabilità sociale e la qualità sono le caratteristiche che distinguono questa impresa e che le hanno valso il titolo di Finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.  La ricerca orientata alla progettazione e realizzazione di sistemi tecnologici all&#8217;avanguardia che utilizzano fonti energetiche pulite garantiscono lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con Corrado Storchi, Public Affairs Manager di Landi Renzo.

 
Landi Renzo oggi è leader mondiale nel suo settore. Qual è il vostro core business?
 È necessario specificare che per molti decenni l’unico mercato di riferimento è stato quello delle conversioni di auto già circolanti. Dalla metà dello scorso decennio si è aggiunto un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/storchiblog.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4183" title="storchiblog" src="http://www.editricelefonti.it/familyoffice/wp-content/uploads/2012/05/storchiblog.jpg" alt="" width="590" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Landi Renzo SpA</strong> è leader mondiale, con una quota internazionale di mercato che supera il 30%, nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione alternativi a Gpl e Metano per autotrazione. Il valore delle persone che costituiscono l&#8217;azienda, la responsabilità sociale e la qualità sono le caratteristiche che distinguono questa impresa e che le hanno valso il titolo di <strong>Finalista</strong> della seconda edizione del <strong><a href="http://www.premiolefonti.it/">Premio Internazionale Le Fonti </a></strong>del prossimo 28 giugno. <span id="more-4182"></span> La ricerca orientata alla progettazione e realizzazione di sistemi tecnologici all&#8217;avanguardia che utilizzano fonti energetiche pulite garantiscono lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con <strong>Corrado Storchi, <em>Public Affairs Manager di Landi Renzo</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Landi Renzo oggi è leader mondiale nel suo settore. Qual è il vostro <em>core business</em>?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>È necessario specificare che per molti decenni l’unico mercato di riferimento è stato quello delle conversioni di auto già circolanti. Dalla metà dello scorso decennio si è aggiunto un nuovo, importante mercato: le case automobilistiche hanno infatti capito che dovevano completare la loro offerta anche con modelli ecologici ed economici; due caratteristiche distintive sia del GPL che del Metano. Oggi questi modelli si contano a decine per quanto riguarda il GPL, ma sono ampie le scelte anche per i mezzi alimentati a metano. Occorre ricordare che parliamo sempre di mezzi bifuel, sui quali l’automobilista decide quale carburante utilizzare, benzina o gas. Questo nuovo mercato è stato intercettato immediatamente dalla nostra società, grazie ad una leadership internazionale che si conferma da molti anni e grazie soprattutto al know-how in Ricerca &amp; Sviluppo. Sia ieri che oggi, le maggiori Case auto hanno scelto e scelgono la nostra tecnologia, come si deduce dalle quote di mercato che presidiamo. La conferma di questa leadership anche successivamente all’introduzione dei modelli Euro 5 ha rappresentato indubbiamente un passaggio denso di significato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>A quale target di clienti vi rivolgete?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come accennavo prima, la crescente attenzione all’ecologia e l’ormai conclamata esigenza di ridurre i costi di esercizio delle vetture, sono gli elementi base di questa scelta da parte del consumatore. Oggi guidare un’auto alimentata a gas vuole dire risparmiare dal 45% al 65% rispetto a quanto si spenderebbe guidando la stessa auto alimentata a benzina. Per capire cosa sta succedendo, vale la pena ricordare alcuni due numeri recenti: nel biennio 2009/2010, considerando sia acquisti di auto nuove che trasformazioni di quelle già circolanti, ben 1 milione e 100 mila italiani hanno scelto l’alimentazione gassosa. Nell’anno scorso c’è stata continuità nel mercato delle trasformazioni, mentre nel mercato delle auto nuove, con l’obbligo dell’omologazione euro 5,  l’ingresso dei modelli alimentati a gas è avvenuto in modo sostanziale solo nel secondo semestre. Va poi ricordato che a differenza del biennio precedente non c’erano incentivi all’acquisto di auto ecologiche; in ogni caso, nei due mercati, 215 mila persone hanno scelto GPL o Metano. Arriviamo così a questo primo trimestre 2012: le trasformazioni a metano sono salite del 63 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quelle a GPL addirittura del 75%; per quanto riguarda le immatricolazioni di auto nuove, sia quelle alimentate a  metano che quelle a GPL crescono di circa il 43%. Ciò anche grazie alle offerte commerciali di molte case automobilistiche, che oggi propongono i modelli di auto a GPL  allo stesso prezzo delle rispettive versioni a benzina. Nel primo trimestre la quota di mercato di GPL e Metano ha superato l’8%, nel solo mese di marzo essa è stata di oltre il 9%, quando nell’intero 2011 era pari al 5%. e nell’ultimo trimestre dell’anno scorso pari al 6,6%. Restava da colmare una lacuna, ovvero offrire una possibilità alternativa anche all’utente “diesel”: oggi abbiamo riempito anche questo vuoto, avendo omologato una nuova tecnologia, denominata “dual fuel”; essa permette di miscelare gasolio e metano quindi, a differenza delle auto a benzina, di utilizzare contemporaneamente i due carburanti, con evidenti vantaggi sia dal punto di vista ecologico che economico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">continua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaediritto.it/articoli/landi-renzo-un%E2%80%99eccellenza-italiana-nella-mobilit%C3%80-ecologica-intervista-a-tuttotondo-con-corrado-storchi-public-affairs-manager-di-landi-renzo-10830.html">http://www.finanzaediritto.it/articoli/landi-renzo-un%E2%80%99eccellenza-italiana-nella-mobilit%C3%80-ecologica-intervista-a-tuttotondo-con-corrado-storchi-public-affairs-manager-di-landi-renzo-10830.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.editricelefonti.it/familyoffice/2012/05/landi-renzo-un%e2%80%99eccellenza-italiana-nella-mobilita-ecologica-intervista-a-tuttotondo-con-corrado-storchi-public-affairs-manager-di-landi-renzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

